Cos’é la garanzia?

 

Molto spesso PMI finanziariamente sane e con un solido piano aziendale non hanno accesso al credito perché non dispongono delle garanzie necessarie alle banche, dovute a requisiti normativi. Le garanzie al credito concesse dalle organizzazioni membri dell’AECM possono sopperire alle garanzie richieste dalle banche e permettere la concessione del credito. In effetti, la garanzia rappresenta un impegno a coprire una certa percentuale del prestito nel caso in cui la PMI cliente non sia in grado di onorare i pagamenti.

La garanzia in genere non copre più dell’80% del prestito, il 20% del rischio rimane al prestatore. La PMI rimane responsabile per il prestito ricevuto.

La PMI cliente paga generalmente una quota iniziale unica per l’esame della sua situazione patrimoniale ed una quota annuale d’iscrizione, che varia a seconda della società di garanzia.


Vista l’importanza delle PMI nell’economia europea e le difficoltà dell’accesso al credito, sono state create, in quasi tutti gli Stati membri dell’Unione europea e in Turchia, le società di garanzia. Si tratta di organizzazioni senza fini di lucro, operative a livello nazionale, regionale o locale. Ne esistono quattro principali tipologie: società di garanzia mutualistica, altri tipi di società di garanzia private, istituti pubblici di garanzia, istituti pubblici e società di collaborazione pubblico-private. La scelta dell’uno o dell’altro tipo riflette il contesto legale ed economico dei rispettivi paesi.

Le società di garanzia mutualistica sono istituzioni private create dalle stesse PMI beneficiarie. Hanno generalmente uno statuto cooperativo o mutualistico. Questo significa che il capitale delle società di garanzia mutualistica è fornito direttamente dalle PMI partecipanti in forma di cooperativa o fondi comuni. Ciascun membro ha eguale diritto di voto e partecipa alle elezioni dell’Assemblea generale e del Consiglio d’amministrazione. Le società di garanzia mutualistica sono in genere amministrate da imprenditori che apportano una prospettiva imprenditoriale al processo di valutazione del rischio.

Altri tipi di società di garanzia private sono fondate da organizzazioni rappresentative del settore privato (camera di commercio o dell’artigianato, federazioni di categoria, organizzazioni bancarie, ecc.). Queste hanno uno statuto di società per azioni, fondazioni o altro. Il capitale viene fornito da azionisti privati.

In alcuni paesi, le autorità pubbliche hanno creato delle istituzioni pubbliche di garanzia. Sono legalmente indipendenti e possono avere statuti di diverso tipo, ad esempio quello di banche di sviluppo, fondi di sviluppo, ecc. Sono fondate e gestite esclusivamente da azionisti pubblici. Implementano la politica pubblica di sostegno alle PMI ed offrono garanzie dirette alle PMI e/o contro-garanzie alle società di garanzia private.

In alcuni casi, le società di garanzia scelgono un modello di collaborazione pubblico-privato, dove l’azionista pubblico detiene una parte minoritaria.

Indipendentemente dalla forma legale, la maggioranza dei membri dell’AECM hanno uno statuto di intermediari finanziari o hanno una licenza bancaria. Sono quindi supervisionati dalle rispettive autorità pubbliche.


Il valore aggiunto delle società di garanzia per le PMI e le banche

Le società di garanzia offrono soluzioni vantaggiose sia per le PMI che per le banche:

Valore aggiunto per le PMI:

  • Danno alle imprese la possibilità di accedere ai finanziamenti, incoraggiandone la creazione o l’espansione; in tal modo promuovono l’imprenditoria e la creazione di posti di lavoro.
  • Forniscono un’ accurata valutazione degli intangibili elementi qualitativi delle imprese(esperienza, training, capacità, business e valore tecnico del progetto, capacità di preparazione del piano economico, ecc.) nell’analisi del rischio delle richieste di prestito.
  • Arricchiscono la valutazione del rischio con informazioni sul settore d’attività, il suo sviluppo economico e di mercato, la concorrenza, ecc.
  • Introducono il linguaggio imprenditoriale del gergo finanziario, migliorando la comprensione e la comunicazione tra le parti.
  • Individuano la struttura finanziaria più appropriata per l’azienda e le condizioni di prestito più vantaggiose.
  • Consigliano e supervisionano l’impresa sulla gestione finanziaria.

Valore aggiunto per la banca:

  • Le società di garanzia condividono gran parte del rischio, riducendo l’esposizione dell’istituto di credito.
  • Forniscono informazioni supplementari di natura qualitativa che completano l’analisi principalmente finanziaria della banca, permettendo a quest’ultima di migliorare ulteriormente la valutazione del rischio a costo zero.
  • Sono intermediari finanziari affidabili e supervisionati.
  • La garanzia è una fideiussione di qualità, in genere disponibile a richiesta.
  • L’importo di prestito garantito/controgarantito dall’autorità pubblica beneficia di una ponderazione zero del rischio, secondo quanto stabilito dalla Direttiva sui requisiti patrimoniali. Questo implica che la banca può concedere un prestito ad una PMI a costo più basso ed avere leva finanziaria per l’espansione economica della banca.

Sostegno pubblico e controgaranzie per i Confidi

Oltre alle società di garanzia al 100% di proprietà delle autorità pubbliche, anche le società private e mutualistiche beneficiano di varie misure di sostegno.

Esse ricevono sia finanziamenti diretti per i fondi propri, che permettono di concedere un maggior volume in garanzie, oppure sono controgarantite dallo stato o dalle regioni con una suddivisione del rischio tra la banca, la società e l’ente pubblico. Il sostegno pubblico alle garanzie segue la logica seguente:

1. Effetto moltiplicatore / Ottimizzazione dei costi

Lo strumento della garanzia è caratterizzato da un elevato effetto di leva (volume garanzie su fondi propri) che dà come risultato un elevato volume di garanzie ed un volume ancora più alto di credito disponibile. Conseguentemente, la garanzia non ha soltanto un costo ottimale dal punto di vista promozionale, ma permette anche di offrire vantaggi ad un largo numero di PMI per lo stesso ammontare di fondi garantiti.
Per esempio, € 1 di fondi propri con una leva 10 e un 50% di tasso di copertura, implica € 10 di garanzie, € 20 di prestito bancario e addirittura un valore più alto d’investimento finale.

2. Valore aggiunto delle garanzie per le autorità pubbliche

Oltre l’impatto micro-economico per il beneficiario finale, le garanzie alle PMI offrono anche dei benefici budgetari alle autorità pubbliche che eccedono i costi delle misure di sostegno.
Questi benefici sono stati analizzati per la Germania nel periodo 1996 – 2002 in uno studio condotto dall’università di Trier nel 2006.

Lo studio ha stabilito che per la Germania l’attività delle banche di garanzia ha dato come risultato, approssimativamente:

– Un incremento del PIL di € 3,2 miliardi
– Creazione di 12.900 nuovi posti di lavoro p.a
– Riduzione della disoccupazione di 9.100 all’anno
– Incremento delle entrate ficali di € 720 milioni (da tasse sui beni, redditi e capitale). Dopo aver dedotto l’importo destinato alla copertura degli insoluti, il bilancio netto per la Germania è stato di € 670 milioni più alto di un bilancio in assenza di garanzie.

I citati effetti, complessivamente positivi sia da un punto di vista sociale che economico, hanno spinto gli Stati membri europei e le Istituzioni europee a riconoscere il valore aggiunto della garanzia e a sostenere le varie società di garanzia.